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Se andiamo a sbirciare la classifica dei libri più venduti nella nostra libreria troviamo saldamente ancorato ai primissimi posti Le notti senza sonno di Gian Andrea Cerone, edito da Guanda.

Quando, nel 2022, ci trovammo tra le mani quel romanzo di esordio mancavano pochi giorni all’apertura della nostra libreria. Ci colpì per l’originalità di ambientare un romanzo noir nei primi giorni della pandemia, in una Milano che si apprestava a barricarsi in casa per il lockdown. Quando cominciammo a leggerlo, però, ci colpirono anche altre cose che -avremo scoperto in seguito- connotavano la scrittura di Cerone. Ci colpì la sua penna così colta senza farlo minimamente pesare al suo lettore, la sua fantasia, la descrizione di personaggi che, romanzo dopo romanzo, abbiamo imparato ad amare.

Gian Andrea Cerone ha dichiarato di ispirarsi a Giorgio Scerbanenco, scrittore italiano di origini ucraine attivo nel secondo Dopoguerra fino alla fine degli anni Sessanta (morì a Milano nel 1969), famoso soprattutto per la quadrilogia che ha per protagonista Duca Lamberti, un medico radiato dall’Ordine riciclatosi come investigatore privato. I gialli di Scerbanenco hanno la caratteristica di essere molto violenti e, allo stesso tempo, estremamente pessimisti, soprattutto nei confronti dell’umanità, considerata senza possibilità di redenzione. Questo ultimo aspetto è quello che in Cerone non troviamo. Pur essendo molto presente la violenza, cruda ed efferata, nei suoi romanzi c’è sempre una speranza, i suoi personaggi non si lasciano mai travolgere dalla negatività e dal pessimismo.

Da Le notti senza sonno a Le conseguenze del male, passando per Il trattamento del silenzio, la scrittura di Cerone si consolida e l’autore diventa sempre più bravo nell’offrire al lettore trame coinvolgenti che lo avvinghiano alla lettura pagina dopo pagina. Ognuno dei tre romanzi pubblicati trae ispirazione da un diverso genere letterario; mentre Le notti senza sonno è ispirato ai thriller adrenalinici, quelli che tengono col fiato sospeso e catapultano il lettore in una corsa contro il tempo per arrivare a catturare il colpevole, Il trattamento del silenzio si ispira al feuilleton; infatti Cerone cita più volte Edmond Dantès, protagonista de Il conte di Montecristo di Alexandre Dumas, forse il romanzo più noto del genere. Ne Le conseguenze del male ci sembra che l’ispirazione venga dalla fiaba, nella sua accezione più cupa e orrorifica, Ma avremo occasione di chiederlo a viva voce allo stesso autore.

Sì, perché tutta questa premessa è per annunciarvi che, dopo averlo ospitato in occasione di Le piazze dei libri lo scorso anno, Gian Andrea Cerone sarà di nuovo con noi, questa volta in libreria, il 21 maggio alle 18:30. Speriamo sia anche per voi un ritorno gradito, come lo è per noi, e l’occasione, per chi se lo fosse perso l’anno scorso, di conoscerlo dal vivo. Naturalmente ci parlerà di Le conseguenze del male, il suo ultimo romanzo uscito il 23 aprile, ma sarà disponibile anche per un farmacopie e noi abbiamo già pronte tante domande sui romanzi passati, su quello presente e su quelli futuri!

In libreria trovate già diverse copie del libro ma lo abbiamo caricato anche sul nostro shop.